- Oggetto:
"'Fammi un quadro del sole'. Omaggio a Emily Dickinson"
- Data
- Sabato 15 novembre 2025
- Fino a
- Mercoledì 15 luglio 2026
- Partecipanti
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- Gauna Chiara
- Alessandra Vannucci
- Chiavassa Lucia
- Girardi Francesca
- Descrizione
Il progetto – che rinnova una consolidata collaborazione con l’artista Matilde Domestico (Fargione 2013, 2020) e ne inaugura un’altra con il Mic, Residenze reali sabaude – si propone di decostruire l’immagine stereotipata di Emily Dickinson quale figura fragile e ritrosa. Tale rappresentazione contrasta fortemente con il ritratto della donna ironica, appassionata e trasgressiva che poche intrepide biografie e traduzioni (Bacigalupo 1996, 1997; Lanati 1986, 1991, 1998, 2004) hanno saputo restituire. È questo lo stesso spirito che anima la ricerca plastica di Matilde Domestico, la cui poetica si distingue per l’uso evocativo e sperimentale di materiali quali la porcellana, la carta, la grafite, i punti metallici. Nelle sue installazioni, che ricostruiscono fisicamente la stanza e simbolicamente lo spazio interiore del “mito di Amherst”, i materiali assumono valore comunicativo e ci presentano l’equilibrio precario dell’esistenza umana.
Sebbene non possa essere pienamente inclusa nella tradizione dei nature poets, né associata a una consapevolezza ecologica sistematica, Dickinson impiega la scrittura poetica per sovvertire l’ideologia patriarcale dominante, proponendo una visione alternativa che intreccia disuguaglianze di genere e natura. Attraverso un linguaggio che riconosce la complessità del “più-che-umano” (Bryson 2002), la sua opera esprime una profonda sfiducia nei confronti delle autorità istituzionali – religione, scienza, ordine patriarcale – e nella loro capacità di rispondere agli enigmi esistenziali. Questa tensione si traduce in sperimentazioni poetiche che lasciano emergere una sensibilità biocentrica, fondata su un diverso modo di abitare il mondo, una forma di resistenza simbolica che apre a spazi alternativi e autonomi.
Intorno alla mostra allestita al Castello di Moncalieri e al Forte di Gavi in occasione dell’anniversario della morte di Emily Dickinson e che vedrà protagonista Matilde Domestico in dialogo con altre artiste/i, si articolano due eventi performativi complementari. Il primo, l'8 marzo, presso il Castello di Moncalieri, consiste in un reading poetico con accompagnamento musicale dal vivo: una performance ibrida tra concerto, teatro e rito laico. Il secondo, il 27 giugno presso il Forte di Gavi (AL) è una performance teatrale di carattere più narrativo: un’attrice guida il pubblico in un viaggio attraverso i temi ricorrenti della poesia di Emily Dickinson (il desiderio, la ricerca di un p/Padre assente, la solitudine), mentre una seconda attrice interpreta la poeta stessa le cui parole sono intervallate dagli interventi del gruppo musicale Malecorde. Lo spettacolo ripropone un copione già sperimentato c/o il Circolo dei Lettori di Torino (CioccolaTò 2008) e Palazzo Madama (2015); festival internazionali di poesia a Torino (Galleria Oblom 2013) e Genova (2009); presentato alla Bogliasco Foundation (2018) e al Salone Internazionale del Libro di Torino (2014).
Il 6 giugno lo spettacolo inaugurerà il Festival Internazionale di Poesia di Genova c/o i giardini della Bogliasco Foundation, Bogliasco (GE).
L'iniziativa sarà in anteprima il 16 maggio al Salone del Libro (ospite del Concorso letterario nazionale Lingua Madre) e inclusa in un palinsesto di eventi collaterali in collaborazione con le realtà dei vari territori e con partner stabili delle Residenze reali sabaude – Direzione regionale Musei nazionali Piemonte (Consorzio delle Residenze Reali Sabaude; Abbonamento Musei Piemonte-Lombardia; Attraverso Festival, ecc.).
- Impatto
- Ricadute culturali • Valorizzazione della letteratura angloamericana e della tradizione poetica femminile • Nuove forme di divulgazione letteraria attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea • Coinvolgimento di un pubblico eterogeneo, in particolare giovani e studenti/esse. • Produzione di contenuti multimediali fruibili anche online (riprese, podcast, documentazione fotografica e video) Impatto culturale e artistico Il progetto ambisce a generare un impatto significativo nel panorama culturale, proponendo una forma di spettacolo ibrido capace di mettere in dialogo la parola poetica con i linguaggi delle arti visive, performative e musicali. Attraverso una rilettura dell’opera di Emily Dickinson, le installazioni di Matilde Domestico, le opere grafiche di Floriana Porta, gli scritti e le foto delle partecipanti al Concorso letterario nazionale Lingua Madre, il progetto promuove la valorizzazione della parola e del silenzio (una delle cifre della poetica di Emily Dickinson), dello scavo e della riflessione, con modalità accessibili, sperimentali e adatte a pubblici transgenerazionali. La produzione di contenuti originali (musica, videoarte, testi drammaturgici) contribuirà a generare valore culturale duraturo, con possibilità di circuitazione, adattamento e fruizione successiva in contesti diversi (festival, musei, spazi educativi). Impatto educativo e sociale Su un piano formativo e sociale, il progetto rappresenta un’occasione concreta di coinvolgimento attivo per studenti/esse, artiste/i emergenti e giovani professionisti/e, offrendo percorsi di apprendimento esperienziale. L’attenzione all’accessibilità, all’interdisciplinarità e alla pluralità dei linguaggi artistici rende l’iniziativa inclusiva e aperta a un pubblico ampio, valorizzando la poesia come strumento di riflessione, dialogo interculturale, confronto collettivo. La cultura, insomma, si pone come pratica condivisa e trasformativa.
- Budget
- € 3.920
- Oggetto:




